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domenica 17 dicembre 2006 ore 14:30
La nuova finanziaria 2006 viene promossa dalla maggioranza parlamentare e supera anche il test del senato grazie ad uno scarto minimo conferito da 5 senatori a vita, assenti andreotti e pininfarina. E' una finanziaria che taglia di pochissimo la spesa pubblica e fa gravare sulle teste degli italiani nuove tasse.E' la finanziaria prodi schioppa, una finanziaria bucata, senza risorse,annidata nelle ideologie stataliste di sinistra che illudendosi di correggere i conti pubblici ci scarica nuove tasse e responsibilità con il tacito assenso dei sindacati, che mai come oggi hanno dimostrato di distanziarsi tanto dalle classi che loro stessi dovrebbero tutelare. Questo governo di centrosinistra si è insediato con un' elezione fallimentare (conseguenza del cattivo sistema elettorale voluto dall'udc di casini) e cammina sull'orlo del baratro perchè minato dalle contraddizioni di piccoli partiti che lo compongono, e con idee divergenti alla nascita minano il territorio delle sinistre. Non si può varare una manovra correttiva con un margine ristretto a 5 voti provenienti dai senatori a vita,incastonati nelle poltrone di 1000 governi e mai eletti direttamente dal popolo. MA c'è bisogno di un ritorno alle urne immediato, bisogna smantellare questo sistema elettorale dove sono le segreterie dei partiti a scegliere i candidati da mettere in lizza...e noi ci illudiamo di votare il bel niente sui loghi colorati dei partiti. In una grande democrazia siamo noi popolo a decidere i nostri rappresentanti parlamentari. Ci hanno costruito una pseudodemocrazia e non ce ne rendiamo conto.

 

 

 

lunedì 30 ottobre 2006 ore 1:49
L'inflazione galoppa e il ministro dell'economia ritocca le aliquote bastonando il ceto medio, salgono le imposte, il deficit va contenuto e il PIL non aumenta, l'indulto ha consumato il suo iter di legge ottenendo una larga maggioranza in camera e senato. Qui non c'è più decoro, la moneta unica ha perso il suo potere d'acquisto e i precari precarizzano conferendo flessibilità alle aziende ...
Una follia talmente collettiva che non ricordo più il nome di questi personaggi che popolano la bicamerale. O CHE MONNEZZA!!!!
L’Italia ha bisogno di soldi e io voglio sempre aiutarla, alla fine del mese ci arriviamo tutti insieme, e spesso alcune mura domestiche diventano giustificatamente mura di decente intolleranza. Piccola ma tragica sfaccettatura di un popolo in difficoltà. Colpa di chi guida un governo, si ingannano le masse con la demagogia, magari pensando almeno per un momento di diventare eroi.
Deluso

 

 

 

sabato 9 settembre 2006 ore 22:11
Follini è allo sbando! ha acceso gli indicatori direzionali per cambiare rotta. Il suo partito gli sta tagliando i viveri e lui non sopporta più l'egemonia di Casini e la destra popolare leghista e tanto meno la foga di un leader di coalizione che vuole tornare a riproporsi alle prossime politiche. E' in presa ad una crisi di nervi, da segretariodipartitovicepresidentedelconsiglio si ritrova a passeggiare in transatlantico sotto gli sguardi accesi degli uomini di mastella che lo corteggiano.I moderati centristi vogliono tornare al centro della storia come ai tempi della balena bianca, formando una grossa coalizione che spezza il baricentro del bipolarismo, un terzo polo è gia nella mente di Follini e Mastella. Ma non sarà facile ancorarlo e fargli trovare un giusto assetto come ai vecchi tempi. I neopartiti dall'ideologia moderata che mirano all'emotività elettorale avvallano...

"L’estremista invece non tollera il ritorno dei mostrivienti pomicinodemitacraxijuniordemichelismartelli, vuole il ritiro delle truppe dall’Iraq, vuole abolire il precariato introdotto dalla legge Biagi, vuole il riconoscimento delle coppie di fatto senza discriminazione di sesso, spera che Ruini preghi di più e esterni di meno e tante altre cose che vogliono ormai molti italiani.Il moderato è diventato estremista e dà dell’estremista al moderato.E se l’estremista di buon senso protesta viene eliminato con moderazione. " B.G.


 

 

 

 

sabato 9 settembre 2006 ore 22:11
Il decreto Bersani sulle liberalizzazioni ha favorito gli istituti di credito e quindi molte coop rosse, nei conticorrenti bancari i flussi di denaro si accentueranno proprio perchè i liberi professionisti (come gli avvocati) non potranno più farsi pagare con i liquidi se non per importi al di sotto dei 100 €. E' un decreto che straccia con un solo colpo le licenze dei tassisti e dei panettieri, vere categorie sociali forti, quasi equiparate alle logge massoniche sovversive del periodo dei piduisti. Si schiaffeggiano notai e farmacisti e si prendono a pugni avvocati tassisti panettieri e commercianti in generale. E' il decreto in assoluto più equo della storia della repubblica che porta alla gogna le capre e ad ingrasso le vacche.E' un decreto fallito perchè non segue la logica della liberalizzazione di un mercato e aumenta la diseguaglianza tra categorie sociali, una politica seria di liberalizzazioni è giusta solo se rompe le pareti solide del monopolio, ma tutt'oggi il monopolio è in mano alle lobby forti che speculano sui consumatori mimetizzandosi nel sociale.

 

 

 

giovedì 27 luglio 2006 ore 19:05
I disertori fanno vomitare. I parlamentari di forza italia di AN e UDC si sono allontanati dai banchi del parlamento per non votare il rifinanziamento della missione in Afghanistan. Prima hanno mandato le loro "truppe di pace" a tamponare le emoraggie delle regioni asiatiche eadesso che si sono impantanati, i venditori di mensogne disertano l'aula in un momento di grande responsabilità.

 

 

 

giovedì 27 luglio 2006 ore 19:05
La camera approva l'indulto con 460 deputati favorevoli 94 contrari e 18 astenuti. Era tra le priorità del governo Prodi approvare l'indulto, un atto di clemenza per alleggerire le carceri dai farabutti e rimetterli in libertà, finalmente passa alla camera una delle massime ambizioni di Mastellone e armata branca leone. Niente di più scandaloso si poteva consumare tra i banchi del governo, dopo le liberalizzazioni del ministro Bersani e i nuovi tagli spropositati alle università ci mancava anche l'indulto. Questa nuova squadra di governo che paventava un rilancio dell'economia, ci fa stagnare in una situazione difficile, anche un amministratore di condominio avrebbe tentato come il ministro Padoa schioppa di contenere il debito pubblico con l'aggiunta di nuovi tagli.E' vero, gli sprechi continuano ad essere eccessivi ma continuare a tagliare fondi alla previdenza sociale al pubblico impiego agli enti locali e sanità, lasciando invariati i privilegi parlamentari è una logica che non segue molto il buon senso. Finiremo tutti a camminare in punta di piedi sull'orlo del baratro.

 

 

 

domenica 18 Giugno 2006 ore 14:05
Referendum confermativo 2006. Rotondi della nuova DC spiega che bisogna votare Si per fare un dispetto al governo Prodi. Di fronte ad un referendum confermativo dove sono in gioco le modifiche sulle carte costituzionali metterla sul piano delle scaramucce vuol dire avere i neuroni in corto, camminare con lo stendardo dell'idiozia. Ma è la politica di casa nostra, dove c'è solamente superficialità, e nascono comitati su comitati su comitati perchè la gente non è più rappresentata da nessuno ne dalla destra ne dalla sinistra.
Bisogna votare NO.
Non è questione di essere conservatori, ma una questione di esigenza.
Bisogna votare NO perchè il modello federalista imposto dai leghisti porta allo sfascio, porta alla deriva microregioni come il molise dal PIL equiparato ai bilanci di 1000 condomini romani.

 

 

 

domenica 21 Maggio 2006 ore 14:05
Prodi e armata branca leone si sono finalmente insediati con una nuova squadra di governo ottenendo sotto i fischi e i comportamenti maleducati dell'opposizione la fiducia al senato.Si sono aggiunti nuovo ministri alla squadra hanno smembrato qualche ministero finendo per moltiplicare poltrone e dicasteri e così un pezzo alla volta e procedendo per piccoli passi sotto gli sguardi iettatori dell'opposizione la maggioranza (seppur minata dalle mille divergenze) ha messo su una nuova forza di governo che pochi giorni fa ha giurato fedeltà alla repubblica Italiana. Nel voto di fiducia al senato i leader dell'opposizione pretendevano un astensionismo collettivo da parte dei senatori a vita che non essendo stati eletti direttamente dal popolo dovevano limitarsi ad avere solamente il posto in tribuna, ma gli alti senatori hanno risposto compatti danno la fiducia al nuovo governo. E' assolutamente antidemocratico manipolare la volontà altrui la libertà di scelta e di opinione, con frasi accusatorie usate dalla stesso Berlusconi e da Castelli. Un'opposizione che si definisce moderata e che risponde con fischi anche all'ex capo di stato, di moderato non lo è per niente, non conosce le buone regole. La battaglia dura che hanno promesso in parlamento è per loro maleducazione mescolata a comportamenti beceri.

 

 

 

mercoledì 21 Aprile 2006 ore 13:45
La nostra democrazia è circoscritta. Il bipolarismo della nostra politica è davvero limitato per l'ampio concetto di democrazia, il pluralismo dei nostri partiti è patetico. Con tutti i problemi di natura economica e sociale che ci sono da affrontare in Italia Bertinotti pensa a ridimensionare le reti mediaset, si pensa ai nuovi incarichi istituzionali e Mastella scontento minaccia un appoggio esterno al governo: vuol sapere quanto peserà il suo partitino dentro la squadra di governo e dentro i 2 rami del parlamento. Si vocifera che dalla prossima finanziaria ci saranno dei ritocchi sulle aliquote dell'IVA, così che davvero molti connazionali opteranno per l'espatrio. Il governo prodi compie i primi passi falsi,siamo ancora nella fase del gatton gattoni bisogna trovare un giusto assetto e pensare alla corsa ma si continua a usare il plurale majestati, "il governeremo 5 anni" vorrei si semplificasse a un governerò 5 anni, perchè forse di questo passo entro fine anno arriverà il primo ribaltone...

 

 

 

mercoledì 12 Aprile 2006 ore 00:55
Bye Bye SILVIO. Nella tornata elettorale delle politiche 2006 il centrosinistra si insedia nei due rami parlamentari con una maggioranza di forze. Una vittoria marginale per Romano Prodi e armata branca leone ma la sovranità del popolo italiano ha rubato al re il suo potere esecutivo e questo è il dato più importante di questa tornata. Il nuovo sistema elettorale è risultato inefficace perchè non garantisce una buona governabilità ed è sfuggito di mano anche a coloro che l'hanno votato in parlamento, i bari del centrodestra son stati puniti dall'approvazione di questo sistema proporzionale. Il premio di maggioranza assegnato al centrosinistra fa mordere le mani a Silvio (tutta colpa della squadra di Casini e dei loro vecchi metodi democristiani) perchè la legge elettorale è davvero un organismo delicatissimo e in questo caso si è rivelata un boomerang, ma il fenomeno più allarmante è che nonostante gli insuccessi di questi 5 anni di governo nonostante le promesse non mantenute c'è una consistente fetta di elettorato che circonda il cavaliere qualunque sia la sua politica. L'Italia oggi è divisa perfettamente in due e di questa seconda parte che risulta essere speculare alla prima Prodi ne dovrà tener conto, oggi ha un'enorme responsabilità, a lui e alla sua nuova squadra di governo va il compito di far ripartire l'economia Italiana. Adesso bisogna selezionare un'ottima classe dirigente, la vera chiave che potrebbe rimettere in moto il motore di una grande italia deturpata da 5 anni di riforme spazzatura. Ragazzo fortunato

 

 

 

venerdì 07 aprile 2006 ore 20:35
La campagna elettorale si chiude con Berlusconi in TV fino all'ultimo minuto prima del silenzio delle 24, come un disco rotto elemosina consensi e promette sogni. In mediaset assistiamo all'ennesima farsa di Rossella, direttore di un Tg "liberale e imparziale" che entra in scena improvvismente rubando secondi al tg, il suo scopo è quello di invitare (soprattutto gli italiani più pigri) ad andare a votare, pensando magari ad un successo del centrodestra in caso di grande partecipazione elettorale. Il tg5 delle 20 ha riproposto gli ultimi secondi del contronto TV tra Prodi e il premier, con la battuta finale assegnata a Berlusconi che succede (come di consueto) l'intervento di Prodi. Berlusconi che promette di abolire l'ICI sulla prima casa si imposta in TV con un sorriso ipocrito e chiede un nuovo consenso agli italiani (a quelli meno coglioni) che scelgono di andare avanti promuovendo con un voto la politica del partito azienda, parla nuovamente di cambiamento, di far ripartire l'economia italiana, come se in questi anni fosse stato all'opposizione, cerca di buttare acqua sui focolai accesi dai suoi avversari politici portatori del disfattismo e delle tasse,della menzogna e dello stato illiberale e padrone. Non voterò per il centrodestra perchè dietro il sorriso ipocrito e plastificato del premier si cela un enorme montagna di interessi che a volte non vanno neanche più in confilitto, sono solo interessi... non lo voterò perchè ha modificato le leggi a suo uso e consumo e per un suo salvacondotto personale. Durante la campagna elettorale 2006 ha palesato ampiamente l'operato di 5 anni di governo occultando il lungo elenco di leggi ad personam e paragonando le tasse ad un furto o forse alla mano avida e ladra dello stato. Ha evitato la fuga dei capitali all'estero nidificando un paradiso fiscale nello stivale italiano,il suo progetto silente è andato in porto, perchè sarebbe stato un enorme scandalo agli occhi dei suoi concittadini e degli osservatori internazionali se le aziende del priemer portassero all'estero i loro utili evadendo dalla mannaia del fisco italiano, e così, la salva plusvalenze è arrivata in tempo, ed ha fruttato milioni di euro per le casse del suo gruppo, per l'esattezza ha incassato circa 1,5 miliardi di euro versando un enorme zero alle casse dell'erario. Tutto legale sul piano finanziario ma una grande presa per il culo soprattutto per i dipendenti statali che subiscono detrazioni del 20% dalle loro retribuzioni, una vera umiliazione per chi lavora. Questa volta mi risulterà davvero difficile andare a votare, forse perchè allo sterco freddo del centrodestra mi toccherà turare il naso e scegliere lo sterco tiepido del centrosinistra.

 

 

 

giovedì 30 Marzo 2006 ore 21:35
"Se la Chiesa interviene nel dibattito pubblico non lo fa per interferire ma per illuminare le coscienze" la parola del papa vola ed entra nelle nostre case. Una frase chiara e di parte. Peccato che nella realtà succede ben altro, le loro, vere e proprie prese di posizione, oltre ad illuminare influenzano l'opinione pubblica e alcuni schieramenti politici che vogliono calamitare i consensi dei cattolici si allineano alle parole dettate dalla gerarchia ecclesiale. Per citare solamente alcuni esempi: nel precedente referendum sulla fecondazione assistita i preti e i vari porporati hanno invitato all'astensionismo collettivo e hanno vinto la loro battaglia con il non raggiungimento del quorum, il vaticano ha interferito sul riconoscimento dei diritti civili alle coppie di fatto e ha stigmatizzato anche le riforme federali varate dal centrodestra. Tra qualche hanno vederemo Ruini che consiglierà al ministro dell'economia dove destinare le risorse della manovra correttiva. Il connubio tra chiesa e classe dirigente politica è tutt'oggi in un buono stato di salute, da Mussolini a Craxi arrivando a Belusconi mai nessuno è riuscito a dettare leggi laiche e non allineate ai voleri della chiesa. Mi auguro che il nuovo governo avrà nuove aperture che porteranno ad una maggiore autonomia con un distanziamento dalle varie lobby in modo tale da maturare linee guida imparziali.

 

 

 

domenica 26 Marzo 2006 ore 22:26
IN 5 anni di riforme la legge Biagi, che dovremmo chiamare legge MARONI, è stata quella più penosa perchè ha rovesciato il diritto del lavoro permanente, le retribuzioni sono ridicole e le incertezze per il futuro sono aumentate. Parlano di numeri, vantano cifre, più di un milione di posti di lavoro (PRECARI) e la flessibilità delle aziende si traduce in precarietà. Ci sono ragazzi che non possono più permettersi di progettare il futuro perchè le disponibilità economiche sono limitate, molto limitate. Ci son contratti stipulati con le agenzie interinali che vanno rinnovati ogni settimana le aziende evitano i vincoli contrattuali ed i lavoratori sono nella stragrande maggioranza sottopagati. Bisogna riformare ciò che il centrodestra ha chiamato riforma perchè la precarietà mina il futuro dei giovani e li proietta verso un'emotività sociale, il precariato mina la stabilità delle coppie che vorrebbero metter su famiglia. Le politiche sociali devono essere rinnovate perchè in questi ultimi 5 anni è stato creato un enorme esercito di lavoratori sottopagati al servizio delle aziende.

 

 

 

lunedì 20 Marzo 2006 ore 00:15
Marzo 2006 è all'insegna di un centrodestra che insegue il candidato premier del centrosinistra. Obiettivamente Prodi non sa comunicare, bofonchia... quando nell'intervista da Bruno Vespa gli è stato chiesto: come crede di ridurre il cuneo fiscale di 5 punti? si è semplicemente sottratto alla domanda svincolandosi in tutti i modi possibili. Prodi ha fatto laute promesse ai sindacati e laute promesse a confindustria, ma non potrà mettere in equilibrio dinamico le due associazioni di categoria, per lui sarà veramente dura riassettare la macchina economica italiana. Vi lascio una piccola parte della critica di Aldo Grasso giornalista e critico televisivo del corriere della sera: Prodi non è un gran trascinatore di masse, spesso la voce è più importante dell'immagine, spesso la voce ti entra dentro e ti rimane ed è un peccato che lui invece della mortadella si mangi la parole.

 

 

 

lunedì 13 Marzo 2006 ore 22:35
I vandali che hanno messo a ferro e fuoco un'intera strada di Milano vanno puniti e isolati. Loro non sono militanti e non sono frange estremiste, di estremo c'è solamente l'inciviltà. Loro non rispettano i diritti non rispettano le dignità, non protestano e dimostrano solamente di essere un branco di cani sciolti che semina panico tra le mura di una città ed è proprio per questo che bisogna usare la linea dura, rinchiuderli dentro una gabbia e buttar via le chiavi. Sono atti di violenza che vanno contrastati duramente, sono scene veramente difficili da spiegare ad un ragazzino di una certa età, non c'è niente di più vile che bruciare una macchina a un onesto cittadino che l'ha acquistata gravandosi di sacrifici. Un incivile che non rispetta e calpesta un bene comune o privato non merita nessun rispetto e nessuna tolleranza. I cani sciolti non devo soggiornare per pochi giorni in galera per poi tornare in comunità, ma devono subire delle pene esemplari. Bisogna abituarli al rispetto.

 

 

 

mercoledì 08 Marzo 2006 ore 00:16
Ci ridicolizzano dapertutto.
Ecco un po' di articoli sarcastici battuti dalle principali testate giornalistiche internazionli risalenti al 13/02/2006
CNN: Berlusconi: I'm Christ of politics
BBC:Berlusconi says 'I am like Jesus'
Reuters: Berlusconi compares himself to Christ
L'economist e Le monde denigrano completamente il primo ministro italiano mentre il new york times ha già messo in archivio l'ennesima gaffe.

 

 

 

mercoledì 22 febbraio 2006 ore 14:05
Cosa ha fatto Fini in 5 anni di buon governo? In qualità di vicepresidente del consiglio era (e resta) una validissima ruota di scorta, voleva emergere da quella situazione di sudditanza pretendendo prima il ministero dell'economia e poi anche solo alcune deleghe particolari all'interno del ministero, accontentandosi anche della sola presidenza del CIPE. Da fermo sostenitore degli interessi del sud contrastava il federelismo leghista e le finanziarie di Tremonti e dal rimpasto ottenne l'allontanamento dello stesso tremonti risultatogli indigesto per la gestione dei conti pubblici, ma successivamente (esattamente un anno dopo) tornava a riaccettarlo nella squadra di governo dicendo di non avere nulla di personale, dimenticandosi quindi tutte le divergenze e gli attriti del passato. Da nostalgico della repubblica di Salò ad un certo punto capì che era ora di cambiar rotta, definendo il nazifascismo il male assoluto della storia e in una sinagoga ebraica chiese il perdono dei peccati scrollandosi di dosso tutte le ideologie passate. Da sostenitore del mezzogiorno divenne fermo sostenitore del federalismo leghista. Fini in politica estera si batte tutt'oggi per il processo di pace e di democratizzazione in territorio IRAQENO, è un nobile filoamericano e si dichiara una persona non ipocrita e sincera ma non ha mai speso una parola per la violazione dei diritti umani da parte degli americani. Oggi il ministro Fini elogia la sua politica estera attaccando il suo collega leghista con affermazioni del tipo:" senza Calderoli non ci sarebbe stato nessun attacco alle ambasciate italiane in Libia", ma pensa davvero di illuderci facendo capire che la nostra politica estera viene rispettata dai mussulmani? A quante altre virate ci toccherà assistere ? E' ancora in ballo il gioco delle tre punte? Perchè non dice chiaramente agli italiani che è interessato alla presidenza del consiglio e che non riesce a farsi spazio???

 

 

 

 

domenica 19 febbraio 2006 ore 23:58
L'ex ministro Calderoli è un istigatore, un cattivo esempio di rappresentanza parlamentare, lui non potrebbe rappresentare neanche se stesso e invece rappresenta me e tutti voi nel mondo. Calderoli incita all'odio religioso e xenofobo, e per questo dovrebbero azzerargli a vita qualsiasi incarico politico. Ci meritiamo gente comunicativa responsabile diplomatica non degli irresponsabili.Vorrei che con questa tornata elettorale si chiudessero anche un po' di gabbie.

 

 

 

lunedì 13 febbraio 2006 ore 22:33
L'Italia necessita di un terzo polo moderato, perchè il bipolarismo limita le scelte elettorali, dobbiamo sempre scegliere tra il gabinetto e il bidet. Ho anche una proposta : quella di mettere alla porta Bertinotti Pecoraro Agnoletto Cossutta Diliberto e d'alema dalla presidenza dei DS, i primi 5 rallentano il progresso mentre quest'ultimo rallenta la credibilità dell'intera coalizione. D'alema è una persona che lavora molto nel dietro le quinte per poi occupare improvvisamente i palazzi del potere, D'alema è il leader del ribaltone e si son sbagliati tutti coloro che l'han votato per mandarlo a fare in culo nel parlamento europeo. D'alema c'è ed ha una gran sete di potere. Vi siete mai chiesti perchè i DS nn si sono giocati la carta Veltroni? Veltroni avrebbe sbancato nei consensi, ma con lui in corsa massimino avrebbe avuto vita dura dentro i DS, è più semplice disfarsi di un moderato come prodi che di un collega di partito.

 

 

 

sabato 10 febbraio 2006 ore 19:19
Le ali estreme di ogni coalizione han sempre rappresentato le metastasi di un sistema politico. Boicottare i giochi olimpici è l'estremo atto di inciviltà l'estremo atto di egocentrismo folcloristico che non ha più un briciolo di credibilità. Lo squallore più acuto è in quei partiti che si coalizzano in maniera tecnica nel centrosinistra e poi danno appoggio ai cani sciolti solamente per conservare i loro consensi.Mortadella che non è in grado neanche di presentare un programma basato su un accordo tecnico, le divergenze del centrosinistra sono più accentuate di quelle del centrodestra. Ma il centrosinistra attualmente rappresenta l'alternativa, il male minore che dovrebbe isolare le parti radicali.

 

 

 

venerdì 3 febbraio 2006 ore 15:09
I militari italiani in Iraq, considerati come occupanti dalla stragrande maggioranza del popolo iraqeno, ma eroi e coadiutori del processo di democratizzazione secondo la definizione del governo italiano. LA questione è molto delicata, ma bisogna fidarsi del nostro governo che più volte ha mentito alla nazione sulla questione delle truppe di occupazione in territorio IRAQENO? Oggi l'ennesima bugia venuta allo scoperto, l' ex ministro degli esteri Frattini (oggi commissario nell'europarlamento di Bruxelles) riferì alla nostra nazione che a Nassirya nella battaglia dei Ponti durante la notte del 6 agosto 2004 una pattuglia di soldati italiani sparò ad un'autobomba, quando in realtà si trattava di un ambulanza che trasportava civili. La procura della repubblica di Venezia sta indagando su questa sconcertante vicenda e da un interrogatorio il sottufficiale (allora impegnato ad esportare la pace in territorio iraqeno) ha confermato di aver sparato contro l'auto in movimento. Nessuna autobomba, era un mezzo non identificato e lui ha semplicemente obbedito ad un ordine, questa stessa versione dei fatti ci era stata raccontata anche dal giornalista statunitense rilasciato (perchè sequestrato da una banda locale) pochi giorni dopo questa tragica sparatoria.Quattro furono le vittime, compresa una donna incinta. Le nostre truppe di "pace" in territorio iraqeno dovrebbero essere meno negligenti, anche perchè questo tipo di negligenza alimenta solamente altro odio.

 

 

 

sabato 28 gennaio 2006 ore 10:59
IL leader del centrosinistra non comunica con la gente in maniera efficace, si fa vedere poco in TV, e tarda nella presentazione del suo programma elettorale, a differenza del cavaliere che sta optando per andare anche alla prova del cuoco della clerici,il governo italiano impastato nelle zucchine di rai uno. Ho letto poco fa un articolo di mannheimer, relativo ai sondaggi e, a quanto pare si registra ancora un lieve recupero da parte del centrodestra ma non grazie all'espansione di forza italia ma grazie a un lieve recupero di AN. Altri 5 anni di governo in mano del cavaliere (che di cavalleresco non ha proprio niente) e finirà nello smantellare completamente lo stato di diritto. Ma mortadella dov'è?

 

 

 

sabato 21 gennaio 2006 ore 22:10
la campagna mediatica del premier è ripugnante, i suoi riferimenti al passato non hanno nulla a che fare con la realtà delle cose, il kgb che finanziò il comunismo italiano q(ma ve lo immaginate Cossutta come spia del KGB???) le leggi della DC che tutelarono Prodi, l'ometto impaurito si distanzia anni luce dai veri problemi della gente, tutto questo non c'entra niente con il futuro del paese. Nel suo dibattitto con il contradittorio ieri da Mentana (rarità mediatica visto che generalmente preferisce parlare da solo) c'erano i ragazzi del motore azzurro, tutti vestiti allo stesso modo, stessi colori stessa sincronia nel battere le mani, sembravano telecomandati, sembravan pagati ... tutto sembravan fuorchè militanti. Preferisco più una tantum che berlusconi in TV. Sogno un'Italia migliore, un'Italia che merita un politico onesto in grado di fronteggiare l'esigenze della gente, una politica responsabile, perchè far politica è soprattutto responsabilità.

 

 

 

sabato 21 gennaio 2006 ore 21:52
Note: ho tre piccole note da segnalarvi, la prima grave è che il tg5 di ieri nell'edizione delle 13 non ha parlato della legge pecorella rinviata alle camere da Ciampi perchè ritenuta anticostituzionale, l' ansa ha divulgato la notizia alle 12:21. Seconda nota, Berlusconi ha zittito i due uomini che discutono per sentito dire(Bondi e Cicchitto) in questo periodo per sentito dire parla solamente Bonaiuti. Terza nota: Più di un mese fa il berlusca vantava sondaggi elettorali che portavano in esatta parità le due coalizioni, ma con i i risultati dell'ultimo trend di gennaio il centrodestra è cresciuto di due punti percentuale,nulla è cambiato nella testa del premier che ne parla sorridentemente in TV continuando a dire di essere in perfetta parità. La cazzata del premier malraccontata.

 

 

 

 

sabato 21 gennaio 2006 ore 12:26
Penso a un colpo di scena prima delle elezioni, magari quando i trand delle ultime settimane si tengono bassi, quando gli ultimi sondaggi fatti su campioni altamente rappresentativi della popolazione continuano a dare in svantaggio la sua coalizione, penso che berlusconi sarà pronto a candidare la persona più fidata, la più stimata, confidente e diplomatico, alto funzionario e consigliere anche dei governi di Giulio Andreotti, un colpo di scena può esserci con la candidatura di un moderato come Gianni Letta, e allora sarebbe la fine dell'opposizione perchè se Berlusconi si giocherà quest'ultima carta potrebbe benissimo tornare a prendere le redini di governo grazie a una manovra di palazzo, proprio come fece d'Alema negli anni di ribaltoni del governo Prodi, mi auguro che questi sono e rimarrano solo pensieri campati in aria.

 

 

 

mertedì 17 gennaio 2006 ore 18:32
Gli ostaggi delle due coalizioni. Obiettivamente, il centrodestra rispetto al centrosinistra dimostra una compattezza maggiore. IN questi anni di governo nonostante le divergenze accentuatesi tra l'UDC di Casini e la lega nord o le insofferenze di Fini verso l'estrema destra della mussolini o verso alcuni esponenti del governo che vorrebbero continuare a spostare l'asse dei poteri forti a Nord, nonostante anche le cariche dei franchi tiratori che alcune volte hanno affossato le leggi ad personam e altre volte invece si son turati il naso per approvarle collettivamente, insomma, nonostante mille difficoltà il premier è rimasto il leader intoccabile della sua squadra di governo. Sul problema della leadership c'è stato un silenzioso assenso da parte degli alti esponenti del centrodestra ma ipotizzando un sorpasso elettorale da parte di AN o addirittura dell'UDC nei confronti di forza italia, la premiership verrà sicuramente rimessa in discussione. LA croce più grossa pesa sulle spalle di Mortadella (alias Romano Prodi) che deve dar retta alle parti radicali, bertinottiani cossuttiani dilibertiani e misti senza più una loro vera identità (ci mancava solo Pannella dentro il centrosinistra). Prodi presenta lo stessissimo problema del berlusca anche se più accentuato, con la vittoria delle primarie è stato preso in ostaggio dalla sua stessa coalizione. Alcuni giorni sembra spostare il suo baricentro un po' troppo a sinistra, altre volte invece appare più moderato di un moderato. Stando all'ultimo trand di gennaio, i sondaggi riportano un minimo calo del centrosinistra rispetto al centrodestra che ha recuperato 2 punti percentuale, grazie al premier travestito da aggressore. IL piccolo BIG del centrodestra, dopo aver consultato anche gli esperti americani che hanno guidato la vittoria elettorale di Bush, sta giocando in queste settiamane le sue ultime carte, perchè non può rassegnarsi difronte ai sondaggi che danno in perdità la sua coalizione e il suo stesso partito. Ma il problema più grande ad aprile, lo avranno gli ereditieri litigiosi del centrosinistra, da parte loro mi auguro solamente un maggior livello di responsabilità nel non attuare una politica di ribaltoni.

 

 

 

sabato 14 gennaio 2006 ore 19:22
Un'azione criminale. Vi lascio un video per farvi vedere i crimini commessi dagli americani in territorio Iraqeno, il fosforo bianco è proibito dalle convenzioni sulle armi se utilizzato come arma chimica e non come fumogeno, le immagini di questo filmato sono crude e sconvolgenti filmato. Il presidente americano come lo racconterà al mondo intero che questi sono stati gli effetti collaterali della sua sporca guerra?

 

 

 

martedì 10 gennaio 2006 ore 19:56
La mattanza elettorale. Il premier ha deciso di processare le ultime intercettazioni su Fassino che avallava la scalata di unipol verso BNL. Ha deciso di cavalcare questa vicenda e di andare avanti strumentalizzando il tutto. Esattamente l'opposto di ciò che fece quest'estate con le intercettazioni delle scalate ad antonveneta e RCS dove, si approvò un disegno di legge in consiglio dei ministri per punire duramente chi fa uso palese di informazioni riservate alla magistratura. Il premier prende le distanze dal presunto connubio tra affari & politica, dicendo che da quando ha deciso di entrare in politica ci ha semplicemente rimesso, proprio l'esatto opposto di ciò che ha fatto nei suoi 5 anni di legislatura, leggi ad personam che hanno fatto impennare gli utili delle sue aziende. I numeri parlano chiaro. L'ultimo colpo di scena proprio un paio di giorni fa, quando il fuoco amico gli diede addosso, il giornale di Vittorio Feltri parlò di intrecci tra le aziende appartenenti alla famiglia del premier e l'HOPA (la società dove Gnuti era presidente e che a sua volta detiene azioni su UNIPOL) un intreccio che accorcia le distanza tra gli affari di casa berlusconi e le società conivolte negli ultimi scandali finanziari.Le ultime dichiarazioni del premier, il suo discolparsi da fatti che tutte le volte gli risultano estranei, il suo vittimismo, mi risultano sempre più patetici. Un personaggio che non ha mai ammesso errori in vita sua, sostenitore anche delle promesse non mantenute, narciso da piacersi anche senza più guardarsi allo specchio, continuerà ad avere qualche briciolo di credibilità nei confronti del suo elettorato?

 

 

 

mercoledì 04 gennaio 2006 ore 01:07
Buon 2006, amici della palla sospesa. Questo sarà l'anno che rivelerà il vincitore del prossimo capo di governo, dei prossimi 5 anni di esecutivo anche se per molti sarà l'anno che manderà a casa berlusconi, così che non dovrà più avvelenarsi tutte le volte a controbattere alle infamanti dichiarazioni di 4 bolscevichi della sinistra italiana che traumatizzano continuamente le nostre istituzioni. Il 2006 è cominciato con un clima di caccia alle streghe, il giornale di casa arcore pubblica le PRESUNTE INTERCETTAZIONI tra fassino e consorte. In passato beerlusconi tuonò contrò i giornali che pubblicavano le intercettazioni delle scalate ad RCS e antonveneta, ee di ritorno dalle ferie estive nella prima seduta del consiglio dei ministri presentò il suo disegno di legge per restringere in maniera drastica la possibilità di effettuare intercettazioni telefoniche.Oggi il berlusca è silenzioso perchè nn se la sente di tutelare un capo dell'opposizione ma le sue fibrillazioni le trasmette al presidente del senato che si dice molto preoccupato e si appella alle camere affinchè si tutelino le libertà fondamentali. Poiché sono in gioco le libertà fondamentali ... (dice Marcello Pera) Poiché sono in gioco le libertà fondamentali ???? ma cosa cazzo dice questo Pera? non avrà mica paura anche lui di essere intercettato? non avrà mica qualcosa da nascondere?

Vi lascio una grande frase di Beppe Grillo che condivido pienamente: Gli italiani onesti non temono di essere intercettati, anzi pretendono che siano intercettati i disonesti, anche quelli che si occupano di reati finanziari.

Io voglio essere intercettato e pretendo da questo Stato che lo siano i farabutti.

 

 

 

giovedì 22 dicembre 2005 ore 20:24
Come si fa a finanziare una tecnologia come il digitale terrestre ? il digitale terrestre è una tecnologia nata solamente per farci acquistare (comodamente da casa) le partite di calcio e, la pubblicità che prometteva di farci vedere programmi satellitari si è rivelata ingannevole perchè non dichiarava esplicitamente che buona parte del territorio nazionale non è ancora coperto da tale segnale. Grazie ai finanziamenti pubblici sono stati venduti oltre 3 milioni di apparecchi, molti si son ritrovati a maneggiare questo strano box acquistato perchè pubblicizzato come un prodotto high tech rivoluzonario, perchè ci avrebbe aiutato ad esplorare la tv del futuro, un prodotto high tech che ci avrebbe garantito di utilizzare la nostra vecchia tv anche dopo lo spegnimento del segnale analogico, e invece se non c'è copertura di segnale questo apparecchio non serve proprio a niente. E' una tecnologia che viene finanziata con soldi pubblici (soldi nostri) ma porta cospicui utili alle aziende del premier, comprese quelle di suo fratello che provvedono alla distribuzione dei decoder. Questo prodotto di "alta tecnlogia" arriverà presto al capolinea, molto prima dello spegnimento del segnale analogico visto che la TV via internet lo sta già sostituendo. Il conflitto d'interesse c'è, ed è palese.

 

 

 

venerdì 16 dicembre 2005 ore 22:14
Divulghiamoci. Perchè divulgare in rete materiali contenuti e idee, accorcia le distanze i costi e i tempi.Divulgare è un po' come migliorare ... migliorare la qualità della vita. Le nostre istituzioni sono la fabbrica delle perdite di tempo, la nostra società fabbrica barriere burocratiche e appesantisce i rapporti tra noi e gli enti. Noi non fruiamo di servizi noi ci stressiamo di sevizi, soprattutto quando entriamo a contatto con la stragrande maggioranza delle istituzioni che si rapporta con il pubblico attraverso gli sportelli. Basta un terminale collegato ad internet per scaricare un modello e rincosegnarlo compilato. Questa mattina mi han detto di fare la fila di un'ora per chiedere un modello della domanda di tirocinio (ancora con i numerini del banco al taglio di un supermercato). Un dipendente che brucia le ore della sua giornata a consegnare moduli è davvero ridicolo. L'università con i suopi cervelli e le sue risorse umane dovrebbe essere l'innovazione e invece rappresenta la preistoria, e la preistoria è utile solo per aumentare gli incarichi.

 

 

 

giovedì 15 dicembre 2005 ore 00:04
Governo imbroglione. La riforma del sistema elettorale è stata approvata con il voto del senato. Si torna al proporzionale con premio di maggioranza e sbarramenti per partiti e coalizioni. Questa riforma non riforma niente perchè viaggia in senso sbagliato e ci riporta indietro nella storia proprio oggi che tutti i paesi della comunità europea fanno passi in avanti. Nel referendum del 93 i cittadini votarono per il sistema maggioritario.Il popolo con quel referendum ha espresso la sua sovranità e oggi SI TRADISCE LA VOLONTA' STESSA DEL POPOLO ITALIANO. Tanti piccoli imbroglioni che cambiano le carte in tavola senza chiamarci in causa, e tutto questo solamente per sperare in una vittoria elettorale o (nella peggiore delle ipotesi) per dimuire il margine di sconfitta della prossima tornata elettorale. Attraverso i mezzi di comunicazione ci hanno raccontato che questa riforma apporta un giusto assetto e una rappresentanza in parlamento distorta il meno possibile ma in realtà, questa riforma è stata varata per un tornaconto di coalizione. Anche solo osservando la storia della nostra politica ci risulta chiaramente visibile che il sistema proporzionale non fa altro che favorire la frammentazione con conseguente necessità di governi di coalizione.

 

 

 

lunedì 12 dicembre 2005 ore 19:11
A Messina, dai risultati del ballottaggio emerge la vittoria di un nuovo sindaco di sinistra. Eppure il premier si era sfogato con il popolo siciliano durante la campagna elettorale cittadina... parlando soprattutto delle grandi infrastrutture in progetto: il ponte e il miglioramento dell'area portuale promettendo una città che in futuro avremmo chiamato la Barcellona d'Italia. Ma le sue parole son rimaste campate in aria, a quanto pare anche i siculi sono stanchi delle sue promesse, sono in tanti ad aver capito che c'è bisogno di concretezza e non di illusionismi. Basta vendere sogni per le piazze d'Italia, basta nascondere le difficoltà politiche ed economiche, basta con l'infantilismo politico, basta con il tutto va bene. Bisogna porsi un problema di coerenza e di decenza.Non voglio più sentir parlare di crescite utopistiche.

 

 

 

domenica 4 dicembre 2005 ore 14:48
Mancano 6 mesi alle elezioni politiche del 2006, il centrodestra è capeggiato dalla solita risorsa nana di democrazia, colui che si definì l'erede di Alcide De Gasperi anche se molti della sua stessa coalizione vorrebbero che non passasse alla storia neanche come l'erede di se stesso (visto che si è fatto votare dalla sua stessa maggioranza parlamentare il maggior numero di leggi ad personam). Un conflitto di interessi che non è più in conflitto... sono soli interessi, un sistema elettorale smantellato a pochi mesi dal voto e che ha totalmente calpestato la volontà popolare del referendum del '93. Il popolo scelse il maggioritario ma il governo berlusconi si dimentica che in una vera democrazia la sovranità appartiene al popolo e cerca di cambiare il sistema elettorale di suo libero arbitrio perchè impaurito dalla sconfitta della prossima tornata elettorale. Investiamo lo 0,3 percento in ricerca e vogliamo diventare un punto di riferimento per l'economia del mondo, quando in realtà non possiamo essere un punto di riferimento neanche per l'economia delle nostre aziende. La nostra politica estera si è ridotta ad un baratto di favori e continuiamo a sedere al tavolo del G8 consapevoli di essere rivestiti di un potere decisionale che è solamente apparente (un vero premio di fedeltà regalatoci dagli amici americani). Oggi giorno penso che neanche un ivoriano parlerebbe dell'italia come uno status symbol, mi sento pienamente deluso e preso in giro perchè si continuano a nascondere gli errori fatti in quasi 5 anni di legislatura. L'economia ha attraversato un periodo di dura recessione sotto l'esplicito gioco del tutto va bene. Il premier che cerca di persuadere il paese utlizzando la retorica e puntando il dito verso i paesi colleghi della comunità europea che riversano in situazioni peggiori delle nostre non fa nulla di incoraggiante. Non è proprio così che si costruisce il progresso così si continua a prendere in giro milioni di cittadini.

 

 

 

domenica 27 novembre 2005 ore 14:48
Elettori elettrici elettrauti, alle prossime politiche votate per il porporato dal cappellino rosso. Forse Camillo Ruini farebbe prima a candidarsi alle prossime politiche per aspirare ad un posto da senatore della repubblica. Le sue prese di posizione rischiano di minare la sua credibilità. Come se il prete del mio paese salisse su un palco per criticare il sindaco e la giunta comunale, per le passività dei bilanci comunali e la mancanza dei buoni pasto nelle scuole materne. Vorrei che qualcuno mi spiegasse cosa c'entra Ruini con la devolution di bossi, e perchè si preoccupa degli effetti collaterali di questa riforma. Posso capire il suo richiamo ai valori posso capire anche la libertà di parola, ma il sujo è uno sconfinamento incredibile verso temi che non sono di sua competenza , così rischia di assomigliare di più ad un capo politico cattolico che ad un maestro spirituale.

 

 

 

sabato 19 novembre 2005 ore 18:38
Siamo un paese in caduta libera, un'Italia che viene continuamente declassata dagli osservatori internazionali, e tutto questo è molto triste soprattutto se si pensa che la classe dirigente è molto lontana dai problemi reali del paese. Si hanno ben altre priorità, si è molto distanti da quelle che sono le esigenze del cittadino medio. Berlusconi si preoccupa di ritoccare la par condicio, di far passare il disegno di legge sulle quote rosa, e si cerca di accellerare i tempi per approvare la riforma del sistema elettorale. Abbiamo una classe dirigente ridicola, preoccupata solamente di una sconfitta elettorale. Vi lascio parte dell'intervista fatta a Bill Emmott direttore dell'Economist, il più autorevole magazine economico finanziario britannico.

"L'italia è un grande paese e merita molto di più di quello che ha adesso. Un tale patrimonio di creatività e energia completamente sprecato, non si può non soffrire nell'assistere al fallimento di una nazione che invece avrebbe un tale potenziale per il successo. Riguardo al duello con Berlusconi, non è un mistero che siamo molto contrari da quello che ha fatto al paese. Quando arrivò al potere nel 1994 aveva di fronte a se una formidabile occasione per diventare il premier della modernizzazione, per fare le riforme a favore di una cultura imprenditoriale e più aperta al mercato. Invece ha completamente fallito. Ha perso un'occasione storica. La severità con cui L'economist guarda a Berlusconi nasce dal nostro diasappunto al vedere un imprenditore, uno dei nostri, tradire i valori positivi del mercato. L'italia ha goduto di una buona crescita economica negli ultimi 30 40 anni, si è abituata ad un alto tenore di vita e pertanto fa fatica a credere che la festa sia finita. La crisi economica dovuta alla stagnazione non è lontana ma non è ancora tanto tragica da portare la popolazione a capire che non si possono più evitare delle riforme radicali. Questo è vero anche in Francia e in Germania, ma i problemi in Italia sono più gravi per questo le riforme sono più urgenti. Si sta usando denaro pubblico per sostenere alcune industrie alcuni settori(...)Chiunque vinca nel 2006 sarà costretto a smettere di spendere a più non posso e dovrà alzare le tasse, e questo affosserà l'economia ancora più rapidamente. La quota di investimenti stranieri in Italia è ridicola. E la ragione è che all'estero vi è una totale sfiducia nel sistema di corporate governance delle aziende italiane. Gli scandali hanno evidenziato l'assoluta inadeguatezza delle leggi che regolano le aziende.Come quella sul risparmio che giace ora in parlamento. Senza regole nessuno all'estero si arrischia a mettere i soldi in Italia. La banca d'Italia era una delle istituzioni più rispettate nel vostro paese. Ora non lo è più. Perchè il fatto che Fazio non abbia pagato in nessun modo i suoi errori dimostra che non c'è nessuna assunzione di responsabilità ai più alti vertici del paese. Se il governatore della banca d'Italia gode della totale impunità è la credibilità dell'intero sistema che crolla. Dopo la disinvoltura con la quale Berlusconi ha cambiato le leggi a suo piacimento. Dopo gli innumerevoli condoni che incoraggiano l'evasione fiscale o l'abusivismo edilizio. Il messaggio è che non esistono regole. E' lo smantellamento dello stato di diritto. " Bill Emmott tratto da L'Espresso.

 

 

 

  venerdì 18 novembre 2005 ore 16:48
il bebè mantenimento. 750 milioni di euro sono pronti per finanziare il bonus bebè, di cui 250 verrano utilizzati per mandare un assegno di mille euro al secondo figlio in arrivo. Il governo ha trovato la soluzione per contrastare la mancanza di nascite nel bel paese (un po' l'inverso di ciò che sta succedendo in Cina). Ma per rassicurare le famiglie che non riescono a fronteggiare il mantenimento di un secondo figlio, il governo ha focalizzato le sue attenzioni sul pacchetto famiglia e ha mantenuto nuovamente il suo impegno, erogherà 3,7 euro al giorno per tutti e nove i mesi di gravidanza. Nel 2005 solo per il secondo figlio e dall'anno prossimo anche per il primo, ma se ci saranno nascite gemellari toccherà dividere ... Nessun paese dell'unione europea vanta un indice di vecchiaia alto come quello italiano e nessun altro paese dell'unione europea è stato altrettanto comico come il nostro. Si tratta di una piccola paghetta utilizzabile da ogni mamma per comprare biscotti e pannolini per le prime settimane di vita ma di certo nessuna famiglia con difficoltà economiche potrà decidere di mettere al mondo un figlio sulla base del miniaiuto governativo (era meglio destinare tutti i fondi alle famiglie con bambini disabili).
 

 

 

giovedì 17 novembre 2005 ore 14:25
la devolution è legge. Ieri al senato il quarto è conclusivo voto sulla devolution, 50 articoli costituzionali sono stati modificati secondo il volere dei leghisti. E' la vittoria di Umberto Bossi, la devolution è stata approvata tra gli applausi e lo svendolio dei fazzoletti verdi del "popolo" di pontida. Avremo 20 regioni diversificate sul piano della sicurezza pubblica, sulla sanità e sull'istruzione pubblica. Vorrei chiedere a Bossi che vantaggi possono trarre da questa riforma le microregioni che sono i fanalini di coda tra le regioni Italiane. La devoluzione in italia è la netta divisione tra regioni ricche e regioni povere e chi ne afferma il contrario afferma una falsità. Se ci sarà il referendum confermativo dovremo mobilitarci in massa per contrastare questo pacchetto di riforme istituzionali che tutto fanno tranne che riformare.

 

 

 

 

domenica 06 novembre 2005 ore 12:49
Pietro lunardi ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha favorito le imprese private che vogliono attingere ai fondi pubblici. Lui conivive con la mafia ed invita anche la nazione a farlo, è la mente del progetto TAV scelto per la costruzione delle grandi opere, lo stato committente che affida la realizzazione della linea ad altà velocità ad una società privata in questo caso la TAV spa.
Questo tipo di progetto è stato studiato a tavolino per mascherare debiti, le aziende private accumulano debiti con le banche e non figurano nei bilanci dello stato, e neanche nei calcoli del patto di stabilità europeo,
quando le grandi opere saranno terminate se la società con gli utili di gestione non sarà in grado di coprire i debiti accumulati con le banche sarà il ministero delle finanze a risponderne e a dichiararli nel bilancio dello stato. E' il nostro ministro delle finanze esperto di macrobuchi che per favorire le sue imprese private nella costruzione delle strade e delle gallerie scava le rocce e i bilanci.

 

 

 

sabato 05 novembre 2005 ore 18:43
L'agricoltura è una colonna portante per l'economia del mezzogiorno. Il decreto sulla crisi di mercato c'è ma non è in grado di affrontare in maniera concreta l'emergenza del sud italia.Il settore agricolo è in profonda crisi, a partire dal trentino inondato di mele fuji alle campagne del sud dove i commercianti deprezzano i cereali agli agricoltori.Sapete quanto costa un quintale di grano? 12 €, mentre una pizza da asporto 6 €, la materia prima risente di ricarichi che non sono più controllabili e non sono neanche più tollerabili. L'uva e i pomodori pugliesi sono profondamente deprezzati e non è solo l'ortofrutta a risentirne, quest'estate abbiamo assistito a scene di esasperazione, con agricoltori pugliesi che riversavano in mare i loro prodotti , la situzione soprattutto a sud è al collasso, e dal ministro delle politiche agricole non c'è nessun segnale concreto, dal ministro delle politche agricole solamente retorica retorica retorica. Aziende agricole che hanno perso la loro competitività e che pagano le conseguenze del deprezzamento dei loro prodotti causato (per buona parte) dall'invasione delle multinazionali occidentali o asiatiche.E allora quale politica seguire? L'europa non ha una vera identità e non è in grado di affrontare l'emergenza. Il governo italiano si, ma per il momento ha altre priorità. Gli agricoltori sono in lista di attesa.

 

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